Se lo amassi un pochino meno di tantissimo lo avrei già lasciato. Se non sapessi stare da sola mi sarei già trovata qualcun altro da vedere ogni giorno.
E invece no.
Meglio una notte al mese con lui che tutte le notti con chiunque altro.
— Susanna Casciani.
Ma va bene, sarò anche volgare.
Sarò uno di quelli che durante le discussioni alzano troppo la voce, gesticolano e si prendono la testa tra le mani.
Forse ogni tanto dico anche qualche parolaccia di troppo, di quelle che i bambini imparano subito, e ogni tanto uso i “cazzo” come rafforzativi, perché, diciamocelo, ogni tanto un “cazzo” ci sta a pennello.
Eh poi fumo anche un po’ troppo e la mia camminata è losca, vesto nero e truce e con i diamanti alle orecchie.
E magari rido pure sguaiatamente e mastico le gomme a bocca aperta, e a volte concludo pure i discorsi seri con un’imprecazione, però porca puttana.
— (via weirdlikeanunicorn96)
Quando sei arrabbiato, conta fino a quattro, quando sei molto arrabbiato, bestemmia.
— Mark Twain. (via tuprendimilemani)
Sono un disastro che cammina.
Sono acida, scontrosa, ti dico le cose senza mezzi termini, mi arrabbio per ogni cosa, urlo, urlo tanto, sono orgogliosa a livelli assurdi, sono gelosa, troppo gelosa e sinceramente ti capisco davvero. Come si può amare un disastro del genere?
— (via chiariamocheilpersemprenonesiste)
Il problema è che tutti trattano gli adolescenti come se fossero degli stupidi.
— Johnny Depp (via laragazzacongliocchicielo)
Sentendo certe cose é l’impressione che diamo peró.
È così che se ne va, senza tante parole, senza fare più rumore, quel po’ di noi. Ed è così che se ne va, che non tornerà.
— Negramaro (via quandotornerai)







